Intervento di MIGLIORAMENTO SISMICO a TARANO(RI)
Oggi tratteremo un'intervento di MIGLIORAMENTO SISMICO realizzato nella Sabina e precisamente nel centro storico di TARANO (RI),raggiungibile con facilità da Roma sull'autostrada A1 uscita Ponzano-Soratte.
Immobile sito in Tarano (RI) – Piazza della Vittoria n. 2 e 3
1. Oggetto dell’intervento
L’intervento riguarda un edificio ad uso abitativo ubicato nel centro storico del Comune di Tarano (RI), in Piazza della Vittoria n. 2 e 3.
Il fabbricato è costituito da quattro livelli, di cui due fuori terra e due seminterrati. La struttura è particolarmente antica e complessa, essendo stata realizzata e modificata in epoche differenti; alcune porzioni murarie sono riconducibili a strutture storiche molto antiche e presentano spessori anche superiori al metro.
A seguito degli eventi sismici iniziati nell’agosto 2016, l’edificio è stato sottoposto a verifiche tecniche che ne hanno evidenziato condizioni di vulnerabilità tali da rendere necessario un intervento organico di miglioramento sismico, e non la sola riparazione puntuale delle lesioni.

2. Stato delle strutture
Le indagini effettuate hanno interessato sia le caratteristiche geometriche dell’edificio sia la qualità delle murature e dei terreni.
Sono state eseguite endoscopie, saggi, prove soniche e prove con martinetti piatti, oltre a indagini geofisiche e studi della risposta sismica locale.
Le verifiche hanno evidenziato che buona parte delle murature portanti è costituita da muratura in pietrame “a sacco”, caratterizzata dalla presenza di vuoti interni e da malta di calce e sabbia fortemente degradata, con scarsa capacità di collegare i conci lapidei.
I maggiori danni sono localizzati principalmente nei due piani superiori dell’edificio. Sono state rilevate lesioni verticali e orizzontali dovute allo schiacciamento della muratura, fessurazioni diagonali legate a fenomeni di ribaltamento delle pareti di facciata, lesioni in corrispondenza degli appoggi delle travi e fessurazioni dei tramezzi.
3. Finalità dell’intervento
Le verifiche strutturali hanno evidenziato che la semplice riparazione delle parti lesionate non sarebbe stata sufficiente a garantire un livello di sicurezza adeguato.
Nello stato precedente all’intervento, la capacità della struttura risultava infatti notevolmente inferiore al 60% di quella prevista per una costruzione adeguata secondo le NTC 2018.
Si è pertanto progettato un insieme coordinato di opere finalizzate a:
- recuperare la compattezza delle murature;
- migliorare il collegamento tra le diverse pareti;
- contrastare i fenomeni di ribaltamento delle facciate;
- rendere maggiormente solidali tra loro pareti, solai e contrafforti;
- rinforzare le zone maggiormente danneggiate;
- migliorare il comportamento complessivo dell’edificio in caso di sisma.
4. Principali lavorazioni previste
Consolidamento delle murature mediante iniezioni.
Le murature portanti dell’intero edificio vengono consolidate mediante iniezioni di miscele leganti a base di calce naturale. Attraverso apposite perforazioni la miscela viene fatta penetrare all’interno dei muri a bassa pressione, con lo scopo di riempire vuoti e discontinuità e restituire compattezza alla struttura muraria.
Riparazione delle lesioni.
Le fessurazioni vengono aperte, pulite e risarcite mediante malta idonea, cercando di ripristinare la continuità originaria della muratura senza demolizioni non necessarie.

Collegamento dei contrafforti.
I contrafforti presenti, realizzati in epoche successive e scarsamente collegati alla muratura originaria, vengono ancorati mediante barre elicoidali in acciaio inox ad alta resistenza, così da renderli solidali con la struttura principale.

Cucitura degli incroci murari.
Analogo sistema di barre elicoidali viene utilizzato negli incontri tra le pareti di facciata e le pareti trasversali, migliorando il collegamento tra i diversi muri e riducendo il rischio di ribaltamento fuori piano.
Rinforzo delle murature dei piani superiori.
Le murature dei due livelli superiori vengono rinforzate sulle due facce mediante intonaco armato con rete di basalto e malta strutturale, incrementandone la resistenza e la capacità di lavorare in maniera più uniforme.
Inserimento di catene in acciaio.
Sono previste catene metalliche in corrispondenza dei solai, opportunamente ancorate alle pareti, allo scopo di contrastare l’allontanamento delle murature e migliorare il comportamento scatolare dell’edificio.
Cerchiatura delle aperture.
Alcune porte e finestre vengono rinforzate mediante cerchiature realizzate con profili metallici HEB 120, al fine di migliorare la resistenza delle porzioni murarie indebolite dalla presenza delle aperture.
5. Risultato previsto
Il principio generale dell’intervento è stato quello di far sì che l’edificio, anziché comportarsi come un insieme di pareti scarsamente collegate tra loro, potesse reagire al terremoto come una struttura maggiormente compatta, continua e solidale.
A seguito degli interventi progettati e delle successive verifiche di calcolo, il livello di capacità sismica individuato risulta pari al 64% dell’azione sismica di riferimento, valore superiore alla soglia minima del 60% e ricompreso nell’intervallo previsto per l’intervento di miglioramento sismico.
Conclusioni
In termini semplici, l’intervento è consistito quindi nel rinforzare i vecchi muri dall’interno, riparare le lesioni e “legare” tra loro tutte le parti dell’edificio, mediante malte strutturali, barre, reti, catene e profili in acciaio.
L’obiettivo non è stato trasformare l’edificio storico in una nuova costruzione, ma ridurne sensibilmente la vulnerabilità sismica, migliorando la capacità delle strutture esistenti di resistere alle azioni prodotte da un terremoto e, soprattutto, riducendo i meccanismi locali di collasso delle pareti.
Grazie a Tutti i Colleghi tecnici,i titolari delle Imprese e le maestranze che sono intervenute.
I lavori sono iniziati il 14 luglio 2021 e sono terminati il 24 febbraio 2023.
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